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Seminario nell'ambito del ciclo di incontri "Europa e democrazia. Verso il futuro dell'Unione europea"

Presentazione editoriale di “Orbán . Un despota in Europa" di Stefano Bottoni

3 marzo 2020 | ore 18:00
Galleria Europa, Piazza Grande 17 - Modena

Incontro con Stefano Bottoni autore del libro “Orbán . Un despota in Europa"
dialoga con l’autore Giuliano Albarani, Università di Modena e Reggio Emilia

 

Il libro, uscito nel 2019, e pubblicato da Salerno editrice, si concentra sul "modello Orbán”, inteso come sistema politico culturale che propugna un'idea di Europa alternativa rispetto a quella democratico-liberale. Partendo da una condizione di Paese periferico all'interno del contesto europeo, con la stagione di Viktor Orbán,l'Ungheria è assurta allo status di "laboratorio illiberale" per eccellenza, al punto da suscitare consensi sempre più ampi nel resto d'Europa. L'occidentalizzazione dell'Ungheria, e più in generale dei Paesi appartenenti all'ex Patto di Varsavia, sembra fallita. È possibile che abbia invece successo il processo inverso, “l'orbanizzazione” dell'Europa?

 

Stefano Bottoni, insegna Storia dell'Europa orientale presso l'Università di Firenze ed è stato Senior Research Fellow presso l'Accademia delle scienze di Budapest.

Giuliano Albarani, insegna Storia delle istituzioni e delle culture politiche contemporanee presso

l’Università di Modena e Reggio Emilia. È presidente della Fondazione Collegio San Carlo di Modena.

Scarica la locandina

 

Iniziativa promossa da: Limes Club Modena | Istituto storico di Modena | Comune di Modena - Ufficio progetti europei, relazioni internazionali e progetti complessi | Europe Direct Modena

Programma Salute: anticipazioni bandi 2020

La Commissione europea ha pubblicato l’ultimo Programma di lavoro inerente il programma Salute 2014-2020.

Per quanto riguarda il finanziamento di progetti, le proposte progettuali dovranno essere candidate da partenariati composti da soggetti di almeno tre diversi Stati partecipanti (oltre agli Stati UE, sono Stati partecipanti anche Islanda, Norvegia e, sulla base di accordi bilaterali, anche Serbia, Bosnia-Erzegovina e Moldova).

I soggetti ammissibili a costituire un partenariato devono essere organismi quali enti pubblici, enti non governativi o privati, e in particolare istituti di ricerca e sanità, università e istituti di istruzione superiore.

Le sovvenzioni coprono di norma fino al 60% dei costi ammissibili, ma per i progetti di utilità eccezionale il contributo può arrivare a coprire fino all`80% delle spese eleggibili.

I temi dei bandi 2020 saranno i seguenti:

- sostegno alle riforme della forza lavoro sanitaria;

- appalti pubblici sanitari nell'UE;

- sostegno agli investimenti per la salute;

- sostegno all'attuazione delle migliori pratiche nel settore della salute mentale;

- incrementare l’accesso alla vaccinazione per gruppi svantaggiati, gruppi difficili da raggiungere e migranti;

- attività degli stakeholder per sostenere una cooperazione rafforzata contro le malattie prevenibili con il vaccino.

 

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Dare forma alla conferenza sul futuro dell'Europa

Lo scorso 22 gennaio, la Commissione europea ha presentato le sue idee per dare forma alla conferenza sul futuro dell'Europa, che dovrebbe essere avviata il 9 maggio 2020, festa dell'Europa, e avere una durata di due anni.

La comunicazione adottata costituisce il contributo della Commissione al già acceso dibattito sulla conferenza sul futuro dell'Europa – un progetto annunciato dalla Presidente Ursula von der Leyen nei suoi orientamenti politici per dare agli europei maggiore voce in capitolo su ciò che l'Unione fa e su cosa fa per loro.

La conferenza attingerà a esperienze passate, come i dialoghi con i cittadini, ma introdurrà al contempo una serie di nuovi elementi per estenderne la portata e rafforzare le modalità con cui le persone contribuiscono a plasmare il futuro dell'Europa. Essa consentirà un dibattito aperto, inclusivo, trasparente e strutturato con cittadini aventi background diversi e di ogni estrazione sociale.

La Commissione europea, che si è impegnata a dare seguito ai risultati della conferenza, propone di strutturare i dibattiti su due filoni paralleli.

Il primo incentrato sulle priorità dell'UE e sugli obiettivi che l'Unione dovrebbe perseguire, tra i quali: la lotta ai cambiamenti climatici e ai problemi ambientali; un'economia al servizio delle persone; l'equità sociale e l'uguaglianza; la trasformazione digitale dell'Europa; la promozione dei valori europei; il rafforzamento della voce dell'UE nel mondo e il consolidamento delle fondamenta democratiche dell'Unione.

Il secondo filone dovrebbe riguardare tematiche più specificamente correlate al processo democratico e alle questioni istituzionali: in particolare, il sistema dei candidati capilista e le liste transnazionali per l'elezione dei parlamentari europei.

 

Per approfondire


 

 

Legge di Bilancio 2020, sviluppo sostenibile e rispetto dei 17 Obiettivi dell’Agenda 2030

L’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (ASviS) il prossimo 26 febbraio alle ore 14:00 presenterà a Roma, presso l'Auditorium Parco della Musica, Sala Petrassi, il documento “La Legge di Bilancio 2020 e lo sviluppo sostenibile”.


Lo studio indipendente valuta l’impatto dei provvedimenti della Legge di Bilancio sulle diverse dimensioni dello sviluppo sostenibile, per comprendere come le misure varate dal governo incidano sul benessere collettivo.

L’intento è quello di verificare se l’Italia ha iniziato a orientare le proprie scelte in favore della sostenibilità, per condurre il nostro Paese su un sentiero di sviluppo sostenibile.
Inoltre il documento fornirà un focus sui 21 Target dell’Agenda 2030 in scadenza nel 2020: a che punto è l’Italia, e quali sono stati i motivi che non ci hanno consentito di raggiungere quanto invece ci eravamo prefissati nel settembre del 2015?

Il documento dell’ASviS rappresenta un unicum sul panorama nazionale, un’innovazione capace di dimostrare la concretezza delle proposte dell’Agenda 2030 e il disegno per raggiungerle.

Durante la presentazione  verrà fornito anche un aggiornamento sulla situazione italiana relativa a ogni Obiettivo di sviluppo sostenibile, aggiornamento che fa seguito al Rapporto 2019 “L’Italia e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile”, reso noto lo scorso 4 ottobre.

All'evento interverranno, tra gli altri, la Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte e il Presidente del Parlamento Europeo David Maria Sassoli.

 

Vai al sito dell'ASviS

Bando Europa Creativa "Bridging culture and audiovisual content through digital"

Nel quadro del programma Europa Creativa è stato pubblicato un bando dal titolo "Bridging culture and audiovisual content through digital".

I progetti devono: promuovere nuove forme di creazione al crocevia fra diversi settori culturali e creativi, compreso l’audiovisivo, e attraverso l’uso di tecnologie innovative, inclusa la realtà virtuale; incoraggiare approcci e strumenti transettoriali innovativi per facilitare l’accesso, la distribuzione, la promozione, la monetizzazione della cultura e del patrimonio culturale. 

Le idee progettuali devono essere realizzate da un consorzio di partner di almeno 3 soggetti provenienti di altrettanti Stati ammissibili e devono includere almeno un aspetto audiovisivo e una nuova tecnologia digitale da attuare in minimo uno dei seguenti ambiti: editoria, musei, arti dello spettacolo e patrimonio culturale.

L'invito è aperto alla partecipazione di organizzazioni no-profit pubbliche e private, autorità pubbliche a livello locale, regionale, nazionale, organizzazioni internazionali, università, istituti di istruzione, centri di ricerca, enti a scopo di lucro.

I progetti, della durata massima di 18 mesi, dovranno essere realizzati tra il 1° gennaio 2021 e il 30 giugno 2022.

Il cofinanziamento per progetto ammonta al 60% dei costi totali ammissibili e ogni progetto deve prevedere un contributo UE di almeno 300 mila euro.

Scadenza: 14/05/2020

 

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Music Moves Europe: bando per co-creazione e co-produzione nel settore musicale

Nell'ambito dell'azione preparatoria "Music Moves Europe: Boosting European music diversity and talent", è stato pubblicato un bando che finanzia almeno 10 progetti per la realizzazione di programmi pilota di co-creazione e co-produzione di cantautori e musicisti.

L'invito pone l'accento sul riunire cantautori e interpreti musicali di nazionalità e background diversi per creare un ambiente di apprendimento diversificato che stimoli la creatività e migliori l’apprendimento reciproco.

L'obiettivo specifico del programma è organizzare un campo creativo, di dimensione europea, per migliorare le capacità di songwriting degli artisti.

I progetti devono avere durata massima di 14 mesi e possono essere candidati da persone giuridiche, pubbliche e private, competenti del settore, aventi sede negli Stati membri dell'Unione europea  e nei Paesi non UE ammissibili al sottoprogramma Cultura di Europa Creativa.


Il bando cofinanzia fino all'85% dei costi totali ammissibili, per un importo massimo di 50.000 euro. 

 

Scadenza: 30/03/2020


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Diritti, Uguaglianza e Cittadinanza: i bandi per l'anno 2020

La Commissione europea ha pubblicato i bandi 2020 relativi al programma "Diritti, Uguaglianza e cittadinanza".

Il programma finanzia progetti in svariati settori:  diritti di cittadinanza ai diritti dei minori;  tutela della privacy alla promozione dell’uguaglianza di genere;  lotta contro la violenza su donne e minori e contro il razzismo e tutte le forme di discriminazione e intolleranza, compreso l'incitamento all'odio online.

Il cofinanziamento copre, a seconda dei bandi, fino all'80 o 90% dei costi totali ammissibili.

Di seguito l'elenco dei bandi aperti:

1) Bando REC-RCHI-PROF-AG-2020: capacity building nel campo dei diritti dei minori
Scadenza: 29/04/2020
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2) Bando REC-RCIT-CITI-AG-2020: migliorare la consapevolezza dei diritti di cittadinanza UE e l’inclusione dei cittadini «mobili» dell’UE e sostenere la collaborazione fra autorità nazionali competenti in materia elettorale
Scadenza: 01/04/2020
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3) Bando REC-RDAP-GBV-AG-2020: prevenire e combattere tutte le forme di violenza nei confronti dei bambini, dei giovani e delle donne
Scadenza: 01/04/2020
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4) Bando REC-RDIS-DISC-AG-2020: promuovere l’effettiva attuazione del principio di non discriminazione
Scadenza: 01/04/2020
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5) Bando REC-RDIS-NRCP-AG-2020: bando limitato/ristretto alle Piattaforme Nazionali dei Rom
Scadenza: 29/04/2020
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6) Bando REC-RRAC-RACI-AG-2020: prevenire e combattere il razzismo, la xenofobia, l’omofobia e altre forme di intolleranza e monitorare, prevenire e contrastare l’incitamento all’odio online
Scadenza: 15/04/2020
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7) Bando REC-RDAT-TRAI-AG-2020: bando ristretto alle Autorità nazionali per la protezione dei dati - sensibilizzare le parti interessate sulla nuova legislazione in materia di protezione dei dati
Scadenza: 01/04/2020
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8) Bando REC-RGEN-WWLB-AG-2020: colmare il divario di genere lungo l’arco della vita
Scadenza: 01/04/2020
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Green Deal europeo per un continente ad impatto climatico zero

La nuova Commissione europea guidata da Ursula Von der Leyen ha presentato il Green Deal europeo, una tabella di marcia per rendere sostenibile l'economia UE, trasformando i problemi ambientali e climatici in opportunità in tutti gli ambiti e rendendo la transizione giusta e inclusiva per tutti.

La Presidente Ursula von der Leyen ha dichiarato: "Il Green Deal europeo è la nostra nuova strategia per la crescita – una crescita che restituisce più di quanto prende. Mostra come trasformare il nostro modo di vivere e lavorare, di produrre e consumare, per rendere più sano il nostro stile di vita e più innovative le nostre imprese. [...] Siamo determinati a fare sì che questa strategia abbia successo per il bene del pianeta e delle sue forme di vita – per il patrimonio naturale europeo, la biodiversità, le nostre foreste e i nostri mari. Mostrando al resto del mondo la nostra capacità di essere sostenibili e competitivi, possiamo convincere altri paesi a muoversi con noi."

Il Green Deal europeo vuole: stimolare l'uso efficiente delle risorse, grazie al passaggio a un'economia circolare e pulita; arrestare i cambiamenti climatici; mettere fine alla perdita di biodiversità; ridurre l'inquinamento.

Esso illustra gli investimenti necessari e gli strumenti di finanziamento disponibili e spiega come garantire una transizione giusta e inclusiva, anche attraverso atti legislativi ambiziosi quali la prima legge europea sul clima, la strategia sulla biodiversità per il 2030, una nuova strategia industriale, un piano d'azione sull'economia circolare e una specifica legislazione "dal produttore al consumatore" per una politica alimentare sostenibile.

Questa tabella di marcia riguarda tutti i settori dell'economia e ha l'ambizione di rendere l'Europa il primo Continente al mondo a emissioni zero entro il 2050. Per realizzare gli obiettivi del Green Deal europeo saranno necessari investimenti notevoli.

Per conseguire gli obiettivi in materia di clima ed energia attualmente previsti per il 2030 si stima che occorreranno investimenti supplementari annui dell'ammontare di 260 miliardi di euro, pari a circa l'1,5% del PIL del 2018.

Almeno il 25% del bilancio a lungo termine dell'UE dovrebbe essere destinato all'azione per il clima e la Banca europea per gli investimenti fornirà ulteriore sostegno.

Nel marzo 2020 la Commissione, inoltre, lancerà un Patto per il clima” per dare ai cittadini voce in capitolo e un ruolo nella formulazione di nuove azioni

 

Per ulteriori informazioni: https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/IP_19_6691

Bando 2020 del Programma “L'Europa per i cittadini”

La Commissione Europea ha pubblicato il bando per l'anno 2020 del Programma “L’Europa per i cittadini”.

Finanziando progetti e attività che prevedono la partecipazione dei cittadini, il programma promuove la storia e i valori condivisi dell’Europa e stimola il senso di appartenenza al processo di sviluppo dell’Unione. L'invito vuole sensibilizzare alla memoria, alla storia e ai valori comuni, nonché alla finalità dell’Unione di promuovere la pace, i suoi valori e il benessere dei suoi popoli e incoraggiare la partecipazione civica e democratica dei cittadini a livello dell’Unione. Nello specifico il bando riguarda le seguenti 4 tematiche:

- progetti relativi alla memoria europea;

- gemellaggio tra città;

- reti di Comuni;

- progetti relativi alla società civile.

Possono presentare la propria candidatura enti pubblici o organizzazioni non profit con personalità giuridica.

Le sovvenzioni massime per progetto sono così distribuite:

- Memoria europea → 100.000 euro;

- Gemellaggio tra città → 25.000 euro;

- Reti di Comuni → 150.000 euro;

- Progetti della società civile → 150.000 euro.

Scadenze: 04/02/2020, 03/03/2020, 01/09/2020 (a seconda della tematica scelta)

 

Per ulteriori informazioni: https://eacea.ec.europa.eu/sites/eacea-site/files/programme_guide_2019_it.pdf

Bando 2020 del Programma Erasmus+

Il bando comprende le seguenti azioni del programma Erasmus+:

- mobilità individuale ai fini dell’apprendimento;

- cooperazione per l’innovazione e lo scambio di buone prassi;

- sostegno alle riforme delle politiche;

- attività Jean Monnet;

- sport.

Qualsiasi organismo, pubblico o privato, attivo nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport, può candidarsi per richiedere finanziamenti nell’ambito del programma Erasmus+. Anche gruppi di giovani che operano nell’animazione socio-educativa, ma non necessariamente nel contesto di un’organizzazione giovanile, possono, inoltre, presentare domanda di finanziamento sia per la mobilità ai fini dell’apprendimento di giovani e di animatori, sia per i partenariati strategici nel settore della gioventù.

La partecipazione completa a tutte le azioni del programma Erasmus+ è aperta ai seguenti Paesi partecipanti:

- gli Stati membri dell’Unione europea;

- i Paesi EFTA/SEE: Islanda, Liechtenstein e Norvegia;

- i Paesi candidati all’adesione all’UE: Turchia, Macedonia del Nord e Serbia.

Il bilancio totale destinato all’invito a presentare proposte è stimato in oltre 3 miliardi di euro.

Il cofinanziamento e la scadenza variano in base all’azione scelta.

 

Per ulteriori informazioni: http://bit.ly/bando-ErasmusPlus-2020

Fondi europei: adesso gli italiani sanno di più, ma pretendono di più

Articolo di Roberta Carlini, giornalista de "La Repubblica".

 

La buona notizia è che la metà degli italiani conosce l'esistenza degli aiuti europei destinati alla propria area di residenza. La notizia meno buona è che, tra quanti conoscono l'esistenza dei fondi europei che danno aiuto finanziario a regioni e città, solo il 51% pensa che abbiano un impatto positivo; andando più nel dettaglio, tra quanti conoscono l'esistenza dei Fondi Europei per lo Sviluppo Regionale e del Fondo di Coesione, solo il 7% pensa che questi abbiano contribuito almeno un po' a migliorare la propria condizione individuale. Sono i dati dell'ultima indagine Eurobarometro sulla percezione della politica regionale europea tra i cittadini europei; rilevazione che periodicamente ci dà il termometro di come, nei ventotto Paesi dell'Unione, sia percepita quella che è la politica principale - anche in termini di finanziamento - messa in campo per ridurre le disparità tra le proprie regioni e contribuire allo sviluppo complessivo.

L'indagine Eurobarometro si concentra prima di tutto sulla conoscenza dei fondi, poi sul giudizio e infine sui mezzi di informazione attraverso i quali si è entrati in contatto con la politica di coesione, per poi passare a valutazioni e proposte sul futuro impiego dei fondi. Aspetto importante, non solo dal punto di vista della Commissione (che intende misurare il tasso di gradimento delle sue politiche) ma anche di quello dei beneficiari, effettivi e potenziali. [...]

Dalla precedente rilevazione, fatta a marzo 2017, risultava che solo il 40% degli italiani era a conoscenza dell'esistenza dei fondi. Adesso siamo al 50%, al di sopra della media europea, che adesso è al 40%. [...] Però siamo la popolazione europea che dà il giudizio più negativo di tutti, ben lontano dalla media dell'Unione, che all'81% dà una valutazione positiva: infatti, solo il 51% del campione italiano ritiene che i fondi europei abbiano avuto un impatto benefico sul territorio.

Eppure l'Italia, anche "grazie" al Mezzogiorno, le cui Regioni rientrano nella definizione di quelle meno sviluppate, nella programmazione 2014-2020 si è piazzata al secondo posto nella graduatoria dei finanziamenti. [...] Il bilancio della programmazione 2014-2020 ci dice anche che, oltre che sulla diffusione della conoscenza e sulla valutazione dei cittadini, c'è molto da lavorare sulla implementazione dei fondi: li abbiamo pianificati tutti, programmati al 68% e spesi al 25%.

[...]

Infine, c'è una sintonia tra gli italiani e il resto degli europei su due giudizi qualitativi: per la maggioranza, l'Europa dovrebbe continuare a investire in tutte le Regioni, non limitandosi dunque alle sole svantaggiate; ma nove su dieci sono d'accordo sul fatto di dare alta priorità alle zone con elevata disoccupazione. Mentre irrompe il tema ambientale, con il 90% delle risposte che considera ambiente ed energie rinnovabili come area di intervento a cui si dovrebbe dare più peso, alla pari con salute, istruzione e infrastrutture sociali. [...]


Link dell'articolo completo: https://www.repubblica.it/dossier/esteri/fondi-strutturali-europei-progetti-italia/2019/11/27/news/fondi_europei_adesso_gli_italiani_sanno_di_piu_ma_pretendono_di_piu_-242035410/?refresh_ce

Come vincere i bandi europei: il Comune di Modena fa scuola

Articolo di Morena Pivetti, giornalista de "La Repubblica".

 

Un sindaco pioniere, Giuliano Barbolini, che 23 anni fa ha scelto di fare da apripista e un'amministrazione che si è attivata di conseguenza: è così che Modena è diventata una best practice. Il Comune è infatti stato tra i primi in Italia nel 1996 ad aprire un ufficio pilota per provare a intercettare e utilizzare al meglio i fondi europei e da allora non solo non ha mai smesso di candidare progetti vincenti con cui aggiudicarsi finanziamenti da investire sul territorio, ma ha anche insegnato ad altri Comuni e Province a fare altrettanto.

Per capire come Modena è diventata una specie di nave-scuola per gli amministratori locali alle prese con i fondi europei, è utile partire da un ufficio di Piazza Grande e dalle parole di Antonella Buja, la responsabile della piccola comunità di 8 persone - 4 project manager, 3 addetti alla cittadinanza europea e 1 alla cooperazione internazionale - che solo negli ultimi quattro anni, dal 2014 al 2018, ha candidato 95 progetti e ne ha vinti 39, per un totale di quasi 30 milioni di contributi (20,6 milioni nel 2018), che hanno attivato interventi per un costo complessivo di 43 milioni.

[...]

"L'attuale sindaco, Gian Carlo Muzzarelli, non fa che ripeterci che con i fondi europei dobbiamo finanziare i progetti che abbiamo già in cantiere, ma facendoli prima e meglio. Non chiediamo mai risorse semplicemente a partire dagli assi di finanziamento europeo - continua [la responsabile] Antonella Buja -, piuttosto, con un lavoro trasversale che coinvolge tutti i settori del Comune, partiamo dai progetti che la politica ha deciso di realizzare e individuiamo su quali fondi UE possiamo avanzare richieste di contributi. Quindi i risultati che abbiamo ottenuto sono frutto del lavoro di tutta la macchina comunale, una macchina che funziona. E noi possiamo operare come se fossimo una società di consulenza".

Una scelta che nel tempo ha consentito di consolidare un know-how che è stato messo a disposizione di altre Amministrazioni locali. "Dalla fine degli anni '90 abbiamo organizzato un servizio di consulenza per offrire la nostra esperienza ad altri Comuni e Province - spiega la dirigente -. Lo attiviamo tramite convenzioni ad hoc e chiediamo il pagamento di un corrispettivo per i costi. Negli anni abbiamo collaborato con una cinquantina di amministrazioni. Cito Trento, Bergamo, la Provincia di Mantova, Corigliano Calabro e ora Fiumicino. Li aiutiamo ad assemblare l'hardware: come organizzare l'ufficio, come farlo funzionare, come scegliere il personale, come addestrarlo, come costruire idee progettuali. Mi piace dire che forniamo la canna da pesca, anziché catturare i pesci al posto loro. Anzi, può accadere che una volta partiti, ci troviamo a competere sugli stessi fondi UE."

[...] "Questo percorso, che abbiamo imparato e sviluppato sul campo, si è potuto realizzare perché il Comune di Modena ha sempre considerato l'Unione europea come un contesto naturale in cui collocarsi - sottolinea Buja - per confrontare le proprie politiche con quelle di altre realtà più avanzate, per individuare e sperimentare soluzioni innovative e migliorare il benessere della collettività".

[...]


Link dell'articolo completo: https://www.repubblica.it/dossier/esteri/fondi-strutturali-europei-progetti-italia/2019/10/01/news/come_vincere_i_bandi_ue_il_comune_di_modena_fa_scuola_a_tutta_italia-237385600/

Laboratorio Aperto di Modena: disponibili 18 postazioni di lavoro

Sono 18 le postazioni di lavoro disponibili al Laboratorio Aperto di Modena per professionisti, manager e ricercatori nel settore della sperimentazione e dell’innovazione tecnologica negli ambiti della cultura, dello spettacolo e della creatività. La modalità è quella del co-working, con spazi di lavoro condiviso realizzati nella struttura di via Buon Pastore 43, l’ex centrale Aem riqualificata dove si sviluppano in particolare attività e progetti nel campo della realtà aumentata e della realtà virtuale, nel settore dell’industria culturale e creativa, nell’ambito del product e space design e in quello dell’education e training 4.0.

Quattro delle 18 postazioni saranno disponibili gratuitamente a chi presenterà la domanda entro venerdì 15 novembre proponendo le idee progettuali più interessanti per il comitato scientifico del Laboratorio Aperto. I dettagli per partecipare alla chiamata sono online: http://luamodena.it/coworking/Gli utenti interessati possono scegliere tra due tipologie di accesso agli spazi, con costi differenziati (a partire da 140 euro al mese) in base alle proprie necessità.

Oltre alle 18 postazioni nell’area co-working, nella struttura è stato realizzato anche uno spazio tecnologico per sperimentazioni concrete, mentre nelle prossime settimane aprirà anche il Volt Cafè, una caffetteria rivolta anche al pubblico esterno e ai visitatori, luogo di relax e di confronto informale.

Il Laboratorio Aperto, promosso dal Comune nell’ambito della rete regionale e finanziato con un contributo del Por Fesr della Regione Emilia-Romagna, Asse 6 "Città attrattive e partecipate", si insedia nell'ex centrale AEM, costruita nel 1912 per trasformare l'elettricità necessaria ad alimentare la rete tramviaria cittadina e riqualificata nel 2017 per ospitare nuovi servizi e funzioni per la città di Modena, quali attività di innovazione sociale e tecnologica, realtà aumentata e virtuale, ricerca applicata, eventi, networking nei settori della cultura, dello spettacolo e della creatività. Accoglie cittadini, associazioni, imprese, professionisti, istituti culturali, scuole ed enti di formazione interessati a ideare, condividere e sperimentare modelli, applicativi, prodotti, servizi basati sull'uso del digitale.

 

Per ulteriori informazioni sul Laboratorio e le sue attività: https://luamodena.it/

 

 

L'UE prende 22 nuovi impegni per oceani puliti e sicuri e lancia “The Ocean Tracker”

L'Unione europea ha annunciato 22 nuovi impegni per una migliore governance degli oceani nell'edizione 2019 della conferenza Our Ocean, che si è svolta a Oslo, il 23 e il 24 ottobre 2019. L'UE ha introdotto il sistema di monitoraggio "The Ocean Tracker", una mappa interattiva per seguire gli oltre 10 miliardi di euro di impegni già assunti da governi, imprese e ONG.

Tali impegni sono azioni significative per rafforzare la governance degli oceani, in particolare per quanto riguarda la realizzazione dell'Agenda 2030 e, più specificamente, dell'Obiettivo di sviluppo sostenibile 14: conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile. L'azione dell'Unione europea si basa su importanti tematiche, quali l'inquinamento da plastica, un'economia blu più sostenibile e il miglioramento della ricerca e della sorveglianza marittima.

Gli impegni comunitari possono essere classificati su 5 categorie:

- sostenere la ricerca sugli oceani;

- lottare contro l'inquinamento marino;

- promuovere l'economia blu e l'innovazione;

- unire le forze in tutto il mondo per ottenere maggiori risultati;

- capire i cambiamenti climatici e adattarvisi.

 

Per ulteriori informazioni: https://europa.eu/rapid/press-release_IP-19-6131_it.htm


Progetto “Simple steps, endless possibilities”

Cofinanziato dal programma UE Erasmus+

Il primo settembre 2019 ha preso il via il progetto  “Simple steps, endless possibilities” , cofinanziato dal l programma UE Erasmus+ - Azione KA2 Partenariati strategici per gli scambi tra scuole.

Il progetto, che terminerà il 31 agosto 2021, vede la partecipazione della Scuola d'infanzia comunale Forghieri.

A guidare il progetto è la Short Wood Primary School (Regno Unito) e altro partner è Jungs friskola ekonomisk forening
(Svezia).

“Simple steps, endless possibilities”  intende permettere agli insegnanti delle scuole dell'infanzia (3-6 anni) di riflettere sulle relazioni all'interno delle scuole, sulla diversità, sulla conoscenza di se stessi e della vita nella comunità, sull'accettazione di regole comuni, sul rispetto dell'ambiente, sulla gestione delle emozioni e dei conflitti e sulla necessità di prendere decisioni in situazioni difficili.

Il progetto persegue i seguenti obiettivi:
a) sviluppare nuovi metodi e nuove strategie, attraverso la condivisione delle buone prassi e tra le scuole coinvolte nel progetto;
b) sviluppare approcci innovativi all'insegnamento e all'apprendimento;
c) sviluppare la cooperazione e la collaborazione per sostenere l'insegnamento e l'apprendimento nelle scuole nel contesto educativo della prima infanzia;
d) migliorare l'insegnamento e l'apprendimento, potenziando le competenze e le abilità dello staff in un contesto europeo;
e) condividere i metodi pedagogici esistenti, sia nel contesto che al di fuori del partenariato di progetto;
f) comprendere i processi di apprendimento, realizzando una raccolta dettagliata degli stessi e della documentazione di riferimento. 

In particolare, nel corso del progetto, la Scuola di infanzia comunale Forghieri dovrà:

- contribuire all'analisi dell'interazione tra adulti e bambini, tra adulti, e tra bambini e loro pari, attraverso progetti a livello locale e l'utilizzo di strategie di osservazione per identificare i processi di apprendimento in atto;

- partecipare a scambi di formazione dello staff appartenente alle scuole coinvolte nel progetto, di cui uno a Modena a novembre 2020;

- contribuire allo sviluppo di linee guida per l'insegnamento.

Il meeting di apertura del progetto si è tenuto a Modena nelle giornate del 7 e 8 ottobre 2019.

Progetto "Zero Carbon Cities"

Finanziato dal Programma URBACT III e dal Fondo di rotazione nazionale

Il 2 settembre 2019 ha preso il via la prima fase del progetto “ZCC – Zero Carbon Cities”, cofinanziato dal programma europeo URBACT III (2014-2020) e dal Fondo di rotazione nazionale.

Il progetto prevede la creazione di una rete di città - Manchester (Regno Unito), in qualità di capofila, Modena, Zara (Croazia), Bistrita (Romania), Vilvoorde (Belgio), Tartu (Estonia), Francoforte sul Meno (Germania) - impegnate a definire obiettivi e piani,  basati su un approccio scientifico, in tema di riduzione delle emissioni di carbonio, in modo da contribuire pienamente all'attuazione degli accordi di Parigi e alla nuova visione strategica dell'UE per zero emissioni nette al 2050.

In particolare, in questa prima fase al Comune di Modena sarà richiesto di contribuire alla realizzazione di uno studio di riferimento che presenti lo stato dell'arte nelle città coinvolte, le sfide, le barriere, le strategie e le politiche, e che promuova una metodologia di scambio e apprendimento reciproco e un programma di lavoro.

La rete prevede inoltre il coinvolgimento di alcuni attori e stakeholder locali in un “URBACT Local Group” che fornirà input per l’elaborazione della futura strategia per la città di Modena.

Durante le giornate del 24 e il 25 ottobre si sono tenuti a Modena una serie di incontri a cui hanno partecipato funzionari del Comune di Modena e attori esterni i quali hanno fornito contributi e idee utili allo sviluppo dello studio.

#EUBeachCleanUp: eventi in tutto il mondo per ripulire le spiagge dai rifiuti

In tutta Europa e nel mondo il personale dell'UE dà manforte alle comunità locali per ripulire le spiagge dai rifiuti marini nell'ambito della campagna #EUBeachCleanUp. La data da annotare per la campagna di quest'anno, lanciata il 19 Agosto e che proseguirà per tutto ottobre, è Sabato 21 Settembre, giornata internazionale della pulizia delle coste, con iniziative in programma in oltre 80 Paesi in tutti i continenti abitati.

Il successo di #EUBeachCleanUp si deve al binomio fra sensibilizzazione, con una forte presenza sui social media, e un invito ad agire molto concreto, che permette a chiunque di partecipare e sentirsi parte del cambiamento.

I numerosi eventi della campagna in calendario nelle prossime settimane contribuiranno a liberare mari e coste da tonnellate di rifiuti, che verranno trasportati agli impianti locali di smaltimento. Gli eventi sono organizzati dalle rappresentanze dell'UE e dagli uffici dell'ONU in tutto il mondo, con la collaborazione di autorità locali, scuole, ONG e imprese private. Durante la campagna, l'UE e i suoi partner puntano a coinvolgere e sensibilizzare il pubblico, in particolare bambini e ragazzi, affinché questi soggetti siano parte di quella preziosa prevenzione indispensabile per salvaguardare il nostro pianeta.

 

Per ulteriori informazioni: https://europa.eu/rapid/press-release_IP-19-5609_it.htm

Il Comune di Modena è membro della rete città interculturali del Consiglio d'Europa

Il Comune di Modena, già membro dal 2018 del network nazionale delle città interculturali "Le città del dialogo", ha aderito alla rete delle Città interculturali del Consiglio d'Europa. 
Il programma Città interculturali del Consiglio d’Europa aiuta le città a capitalizzare il vantaggio derivante dalla diversità culturale e a elaborare strategie e politiche che puntano all'integrazione e alla convivenza pacifica tra persone di diverso retroterra etnico, religioso e linguistico, attraverso la mobilitazione di istituzioni, amministratori e leader politici, funzionari pubblici, esperti, settore privato società civile.  
In particolare, la rete internazionale delle Città Interculturali intende:
- promuovere tra i cittadini un’azione di sensibilizzazione in tema di diversità culturale intesa come risorsa e non come minaccia;
- sviluppare strumenti e pratiche atti a favorire l’incontro tra gruppi diversi tra loro culturalmente, etnicamente e linguisticamente;
- accrescere le competenze interculturali all’interno delle istituzioni locali dei servizi pubblici cittadini, nella società civile, nelle scuole e nei media;
- incoraggiare relazioni positive tra le diverse culture, etnie, gruppi religiosi presenti;
- intraprendere tutte le azioni necessarie a promuovere il dialogo interculturale, strumento imprescindibile per rinforzare la coesione sociale e prevenire violenze e conflitti.
La rete:
- favorisce uno scambio di conoscenze e di migliori pratiche locali a livello internazionale;
- promuove il confronto tra funzionari esperti in materia di gestione della diversità e mediatori interculturali di città diverse dell’Europa e del mondo;
- fornisce ai suoi membri consulenza e sostegno nella realizzazione di progetti innovativi nel campo dell’intercultura;  incoraggia iniziative congiunte tra le città che fanno parte della rete.
 
Sito Internet del network nazionale: https://www.icei.it/rete-italiana-delle-citta-del-dialogo
Sito Internet della rete del Consiglio d'Europa: https://www.coe.int/en/web/interculturalcities/about
 

La Commissione finanzia 20 città nei settori innovativi della sicurezza, della transizione digitale, dell'ambiente e dell'inclusione

Il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) finanzierà 20 progetti urbani stanziando un importo pari a 82 milioni di euro, all'interno della cornice del quarto invito a presentare proposte per le Azioni Urbane Innovative (Urban Innovative Actions - UIA).

In particolare, il Pireo (Grecia), Tampere (Finlandia) e Torino (Italia) riceveranno sovvenzioni per progetti che proteggeranno gli spazi pubblici riducendone la vulnerabilità, in linea con il piano d'azione 2017 elaborato nel quadro dell'Unione della sicurezza. Il finanziamento UE sosterrà anche soluzioni innovative in altre 17 città nei settori della transizione digitale, dell'uso responsabile del suolo urbano e della lotta contro la povertà.

Johannes Hahn, Commissario per la Politica europea di vicinato e i negoziati di allargamento, responsabile inoltre per la Politica regionale, ha dichiarato: "Nessuno meglio delle città stesse può progettare le soluzioni che trasformeranno la vita nelle aree urbane. Per questo motivo la Commissione ha assegnato finanziamenti UE direttamente alle città affinché possano sperimentare idee che le rendano luoghi magnifici nei quali vivere, lavorare e innovare."

I finanziamenti sono stati erogati per le seguenti tematiche e città:

  • Sicurezza urbana: il Pireo (Grecia), Tampere (Finlandia), Torino (Italia);
  • Transizione digitale: Gavà (Spagna), Heerlen (Paesi Bassi), Lisbona (Portogallo), Ravenna (Italia), Rennes (Francia), Växjö (Svezia), Vienna (Austria);
  • Uso sostenibile del suolo, soluzioni basate sulla natura: Baia Mare (Romania), Breda (Paesi Bassi), Latina (Italia), Prato (Italia), Plymouth (Regno Unito);
  • Povertà urbana: Bergamo (Italia), Getafe (Spagna), Milano (Italia), Seraing (Belgio), Landshut (Germania).

Il 5° e ultimo invito a presentare proposte nell'ambito delle Azioni Urbane Innovative sarà pubblicato nel settembre 2019 e rappresenterà l'ultima opportunità per le città di ottenere finanziamenti a titolo dell'attuale bilancio UE 2014-2020 per azioni innovative nei settori della cultura e del patrimonio culturale, dell'economia circolare, della qualità dell'aria e del cambiamento demografico.

 

Per ulteriori informazioni: https://europa.eu/rapid/press-release_IP-19-4992_it.htm

Rapporto annuale ONU sugli SDGs: siamo ancora “troppo lontani” dal 2030

Il segretariato dell’ONU ha emesso il rapporto annuale che descrive i progressi compiuti dal mondo in relazione ai 17 Obiettivi dell’Agenda 2030. Il documento, dal titolo “Special Edition: Progress to the SDGs: Report of the Secretary-General”, anticipa il prossimo High-level Political Forum (HLPF) sullo sviluppo sostenibile di luglio, che valuta l’attuazione dell’Agenda 2030 e analizza la distanza tra la situazione reale e i 169 Target che compongono i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile.

In estrema sintesi, buone prestazioni si registrano nel Goal 3 (salute e benessere), dove i tassi di mortalità infantile continuano a diminuire mentre vengono fatti progressi su determinate malattie, e nel Goal 5 (parità di genere). Il Goal 7 (energia pulita e accessibile) registra dei passi avanti, così come il Goal 8 (buona occupazione e crescita economica), che mostra come la disoccupazione sia tornata ai livelli di pre-crisi finanziaria, e il Goal 11 (città e comunità sostenibili), il quale registra una diminuzione della popolazione che vive in zone urbane malsane.

Progressi lenti vengono invece registrati nel Goal 1 (sconfiggere la povertà) e nel Goal 10 (ridurre le disuguaglianze), per i quali la totale eliminazione appare sempre più improbabile.

Dati non confortanti arrivano dai restanti SDGs, quali il Goal 2 (sconfiggere la fame), il Goal 4 (istruzione di qualità), il Goal 6 (acqua pulita e servizi igienico-sanitari) e il Goal 13 (lotta al cambiamento climatico), nonostante le dichiarazioni dei Governi di tutto il mondo sulla diminuzione dei gas serra. Inoltre, anche il Goal 14 (flora e fauna acquatica) e il Goal 15 (flora e fauna terrestre) continuano a registrare perdita di biodiversità a ritmi allarmanti, mentre il Goal 16 (pace, giustizia e istituzioni solide) non registra progressi uniformi: sono ancora milioni infatti le persone private di sicurezza e diritti.

 

Per ulteriori informazioni: https://asvis.it/home/46-4207/rapporto-annuale-onu-sugli-sdgs-siamo-ancora-troppo-lontani-dal-2030#.XSw_yeszbcu