Selezione di musicisti e artisti visivi under 36

“Object trouvé” è la nuova esperienza di residenza artistica proposta dal Centro Musica. Iscrizioni entro il 27 febbraio 2020


Si intitola “Object trouvé” la nuova esperienza di residenza artistica proposta dal Centro Musica del Comune di Modena, che mette a disposizione dieci posti, di cui sei sono riservati a musicisti solisti, improvvisatori e compositori, mentre i quattro restanti sono destinati ad artisti figurativi.

L’avviso per la selezione dei dieci artisti richiede l'iscrizione entro il 27 febbraio (moduli e bando con tutte le informazioni sono sul sito web www.musicplus.it), mentre la residenza artistica si svolgerà dal 23 al 27 marzo al Centro Musica-71 Music Hub di Modena, in via Morandi, dove il 28 l’esperienza si chiuderà con un concerto pubblico.

La residenza è gratuita per gli artisti selezionati, ai quali viene garantita la copertura delle spese di viaggio, vitto e alloggio per le giornate di lavoro, oltre a una premialità pari a 200 euro.

I giovani selezionati potranno andare a formare un ensemble concertato e diretto da Jean-Marc Montera, chitarrista, direttore e concertatore al Gmem di Marsiglia (luogo di produzione, residenza e ricerca musicale), e sotto il tutoraggio di Marco Visconti-Prasca, sassofonista e compositore.

Per partecipare, si può solo singolarmente e non come gruppo/collettivo di artisti, è necessario essere residenti o domiciliati nella Regione Emilia-Romagna e non aver compiuto il 36° anno d'età. Le residenze artistiche musicali, infatti, rappresentano un’occasione di produzione e formazione per musicisti emiliano romagnoli, a cui è data l’opportunità di un periodo di creazione e sperimentazione con l’affiancamento di artisti e curatori di fama nazionale e internazionale.

“Objet Trouvé - Paesaggi sonori attuali e contemporanei”, residenza artistica di e con Marco Visconti - Prasca e Jean Marc Montera, parte a marzo con un progetto di contaminazione tra musica e arti plastiche e figurative ispirato dall'idea di “objet trouvé” dell’artista Marcel Duchamp. I musicisti e gli artisti lavoreranno nella residenza a stretto contatto con i tutor, per realizzare una produzione originale di uno o più paesaggi sonori che contempla anche l'utilizzo di oggetti, abitualmente non percepiti come strumenti musicali, appartenenti al quotidiano di un passato recente: vecchie radio, televisori catodici, ormai antichi registratori a cassetta walkman. Al termine, il 28 Marzo la produzione sarà presentata in forma di concerto alla Torre.

 

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